5 gite fuori porta in Piemonte

Con la bella stagione la voglia di uscire, e sfruttare tutte le ore di luce a nostra disposizione, aumenta a dismisura! E allora si inizia a cercare qualche posto da visitare in giornata o nel weekend per un’escursione nella natura o alla ricerca di borghi storici.

Vi consiglio di seguito 5 gite fuori porta da fare in Piemonte in luoghi a me cari.

1. Orta San Giulio

orta san giulio

Questo borgo antico in provincia di Novara si affaccia sul lago d’Orta ed è un vero gioiello. La prima cosa che vi colpirà appena arrivati sarà il sentiero che costeggia il lago.

Immersi nella tranquillità potrete passeggiare a pochi metri dall’acqua, senza le solite passerelle turistiche, e raggiungere il centro storico.

Dalla pace più assoluta del lungolago, vi ritroverete alla fine del percorso, nel centro della vita di paese, in piazza Motta. Qui troverete diversi hotel dove soggiornare e ristoranti e bar per fare qualche piccola sosta.

Numerose sono anche le botteghe e i negozi del borgo. Consiglio questo paese come punto d’appoggio per visitare la zona in quanto è dotato di tutti i servizi principali.

Se avete abbastanza tempo potete scegliere di visitare l’isola di San Giulio, anche detta l’isola del silenzio, con un giro in battello al costo di 3,20 € a/r.

Trovo che il lago sia una meta perfetta in tutte le stagioni: dalla calda estate al freddo inverno il paesaggio cambia regalando delle emozioni uniche.

Non per niente Orta San Giulio è uno dei borghi più belli d’Italia ed è inserito tra le bandiere arancioni del Touring Club.

Girando tra i vicoli del borgo, ad un certo punto vi imbatterete nella Piazza del Municipio, che assomiglia ad un quadro per quanto è bella!

Meta adatta per un weekend o per trascorrere qualche ora, Orta San Giulio non vi deluderà.
Potete arrivare a Orta San Giulio in treno, grazie alla comoda stazione che si trova nel paesino, o in auto.

Le colline del Monferrato

colline Montemagno

Il Monferrato è un territorio collinare del Piemonte ancora poco conosciuto rispetto alle Langhe.

I borghi che troverete disseminati tra queste colline, patrimonio dell’UNESCO, sono numerosi e potrete scoprirli con un viaggio on the road, fermandovi nei posti che vi ispirano di più.

Per quanto mi riguarda, nel Monferrato mi sono piaciuti molto i borghi di Cocconato e Montemagno. Cocconato è più conosciuta ed è inserita nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, mentre Montemagno è stata una vera e propria scoperta.

Non ne avevo mai sentito parlare e sono rimasta molto sorpresa dal suo castello e dal belvedere, dove le colline assumono colori variopinti regalandoci una vista da sogno.

Se andate nel Monferrato, mi raccomando non dimenticate di visitare almeno una cantina, acquistando il buon vino di queste parti.

Oltre a Montemagno e Cocconato, ho apprezzato nel Monferrato il Parco artistico nel vigneto Orme su la Court, un museo a cielo aperto voluto da Michele Chiarlo, famoso produttore di vini. Qui oltre a girare per le installazioni artistiche potrete anche decidere di fare una degustazione di vini.

Sempre nella zona si trova Castelnuovo Calcea, un borgo poco noto ma con una vista stupenda.

Nelle vicinanze di Castelnuovo abbiamo scoperto, prima del nostro rientro a casa, la cantina sociale acquistando dell’ottimo Grignolino d’Asti a poco prezzo!

Anche per chi non ama il vino, ci sono altre specialità gastronomiche che potrete comprare da queste parti. A me è piaciuta molto la robiola di Cocconato che troverete nelle botteghe del medesimo paese.

3. La Sacra di San Michele

sacra di san michele

Un grande classico in provincia di Torino. È un luogo ricco di fascino e di mistero che è da osservare in tutte le stagioni.

D’estate, se vi piace camminare, sappiate che ci sono molti sentieri per raggiungere a piedi la Sacra in un’ora o poco più.

Io ho scelto di arrivare all’abbazia a piedi, percorrendo il Sentiero dei Principi che parte dalla frazione Mortera di Avigliana.

Con un sentiero panoramico, con vista sulla Sacra e sui laghi di Avigliana, in un’ora raggiungerete la Sacra e la fatica di alcune salite sarà ricompensata da quello che vedrete in cima!

Se non avete voglia di camminare, potrete raggiungere l’imponente monumento religioso in macchina. Ci sono molti parcheggi disponibili ma vi consiglio nelle calde giornate d’estate di andare al mattino per non ritrovarsi a fare code infinite.

Questo è un posto spirituale in cui è bello godersi il silenzio circondati dalla natura e magari fare un picnic nei prati!

Se siete amanti della storia e delle leggende misteriose approfittate della visita guidata di questo luogo magico e senza tempo.

4. Il Ricetto di Candelo

vicoli ricetto di Candelo

Mi sono ripromessa di tornare al Ricetto di Candelo in tutte le stagioni, perché l’atmosfera cambia in base al periodo in cui lo si visita.

Sembra di ritrovarsi in un’altra epoca qui nella provincia di Biella, in questo villaggio antichissimo che risale al Medioevo. Ma che cos’è il Ricetto, qualcuno si starà chiedendo? Una fortezza medievale che serviva a proteggere gli abitanti da incursioni e pericoli.

Tra i vicoli del centro storico di questo paesino ho avuto la fortuna di fermarmi in alcune botteghe artigiane, che vendono le eccellenze gastronomiche del territorio o che appartengono ad artisti del territorio.

Fuori dalle mura del villaggio le sorprese però non finiscono; infatti è possibile ammirare la costruzione antica dall’esterno attraversando la Riserva Naturale delle Baragge, percorrendo sentieri semplici che portano alla scoperta del territorio.

Gli eventi durante l’anno sono tanti, pertanto vi invito a visitare il sito del Ricetto di Candelo per rimanere informati sulle manifestazioni e sulle date precise.

5. In giro per le Langhe

bossolasco il paese delle rose

Chi non conosce le Langhe, patrimonio dell’UNESCO grazie al suo paesaggio vitivinicolo che incanta al primo sguardo?

Tutti ne abbiamo sempre sentito parlare per i suoi borghi celebri in tutto il mondo per il vino pregiato come Barolo o Barbaresco.

Senza nulla togliere a questi villaggi rinomati, la Langa è molto più di due o tre borghi citati dalle riviste di viaggi. Come in tutti i posti di villeggiatura, spesso ci si sofferma sugli itinerari più battuti dal turismo internazionale, dimenticandosi dei piccoli gioielli ancora poco noti.

Il mio consiglio è quello di concedersi un po’ di tempo per visitare tutti i borghi dell’Alta Langa, come Bossolasco e Murazzano, in cui il clima è più fresco.

Anche nella Bassa Langa, seppur più frequentata, rimangono ancora dei posti non vittima del turismo di massa come Neive, Dogliani (celebre per il suo vino rosso Dogliani DOCG) e Santo Stefano Belbo (con il suo museo a cielo aperto nella frazione di Camo).

Buona gita a tutti!

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